Lavoro da Padroncino: Incassare o Pagare per Lavorare?

Cosa fare quando il già difficile mestiere del padroncino diventa insostenibile.

 

Da una nostra recente indagine, effettuata interpellando i trasportatori (padroncini) che lavorano con noi, sono emerse alcune informazioni interessanti che dimostrano perché sia determinante lavorare con un’azienda ben strutturata dal punto di vista commerciale, operativo e amministrativo oltre che sana finanziariamente e puntuale nei pagamenti (vedi i report riguardanti SI Express).
Lavoro da padroncino incassare o pagareL’iter più frequente che emerge per chi cerca lavoro come padroncino è il seguente:

– di solito, un ragazzo dotato per la guida, amante della libertà e dei viaggi con uno spirito un tantino “nomade” si stufa di non lavorare o di fare un lavoro alienante

– scopre che molte aziende hanno necessità di trasporti: giri locali fissi e/o viaggi dedicati urgenti nazionali e internazionali

– gli viene detto (e lui vuole crederlo) che sia un lavoro ben remunerato e allora decide di investire i suoi risparmi o quelli dei genitori o si fa dei debiti (leasing) per l’acquisto di un furgone (boxato o centinato)

– poiché tipicamente si tratta di un ragazzo estroverso e con una discreta parlantina, cerca, e normalmente trova, un certo numero di clienti che gli affidano dei trasporti

– lui è inizialmente entusiasta del lavoro e si mette a totale disposizione dei clienti non solo per trasporti standard tipo “giro del latte”, ma anche in caso di emergenza quando i clienti richiedono servizi espressi, miracoli logistici e viaggi stile “mission impossible”.

In breve, il padroncino (neo trasportatore imprenditore), si convince di avere un carico di lavoro che gli garantisce guadagni sufficienti e crede di essere perfettamente in grado di svolgere la sua attività in totale autonomia.

Ma piano piano comincia a capire che il lavoro del padroncino con clienti “diretti” è molto, ma molto più complesso rispetto al condurre semplicemente un veicolo in modo efficiente e puntuale.

Scopre aspetti commerciali:

– quando i clienti vengono a mancare deve dedicare tempo e denaro (quindi non può viaggiare e di conseguenza guadagnare) alla ricerca di nuovi clienti
– quando è un po’ che un cliente non gli dà lavoro, deve andarlo a trovare per ricordargli che esiste sperando che non abbia già deciso di lavorare con un altro padroncino

Scopre aspetti operativi:

– deve prendere nota e tenere traccia scritta a computer delle specifiche di ogni trasporto
– deve tenere informati e tranquillizzare (mentre guida) mittenti e destinatari in fibrillazione per l’arrivo della merce
– deve controllare la merce al carico e prendersene cura durante il viaggio.

Scopre aspetti amministrativi e finanziari:

– deve anticipare al cliente le spese di viaggio per poi incassare a 60 giorni, 90 giorni o chissà quando.
– deve controllare lo stato dei pagamenti e sollecitarli
– deve curare il rapporto con le banche e con il commercialista (che ha il suo costo)
– deve tenere accurata nota dei viaggi fatti e dei servizi resi (km percorsi, varianti in corso d’opera, attese al carico e scarico) per procedere ad una fatturazione completa e non perdere soldi a causa di dimenticanze

Il padroncino comincia allora a capire che per gestire clienti direttamente servono competenze, esperienza e struttura e capisce anche il motivo dell’esistenza sul mercato della figura dello spedizioniere, cioè di un’azienda specializzata e strutturata sui fronti commerciale, operativo e amministrativo. Scopre così l’importanza di qualcuno che faccia da tramite tra il cliente e il padroncino in modo efficiente e conveniente per tutti.

A questo punto il padroncino è ormai maturo per guardarsi intorno e decidere di mettere a disposizione le proprie capacità, e il suo mezzo, di uno spedizioniere serio (la scelta dello spedizioniere giusto è tutta un’altra storia ed è trattata esaurientemente in questo articolo).
Può così scaricare su quest’ultimo tutte le incombenze sopra descritte e può finalmente dedicarsi a quello che sa fare meglio e cioè guidare con attenzione e arrivare puntuale.

Nel caso particolare di SI Express, ecco perché i nostri padroncini sono così soddisfatti:

– i tempi di pagamento si abbreviano e regolarizzano, insomma si dice basta alle aziende che pagano solo quando si ricordano e si incassa a 30 giorni esatti, fatturando due 2 volte al mese
– è SI Express stessa a reperire i clienti e sopporta ritardi di pagamento o addirittura fallimenti senza ripercussioni sul padroncino.
– si può contare su uno staff operativo che ti segue e ti procura ritorni aumentando i tuoi profitti
– si può contare su uno staff amministrativo che ti invia regolari e precise prefatture riepilogative azzerando il lavoro burocratico del padroncino.

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Qualcuno che sia in grado di gestire le emergenze e i problemi legati ai clienti diretti evitando che diventino anche i tuoi.

 

 

 

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